Dal dentista senza paura grazie alla sedazione cosciente

Sedazione cosciente dentista

Dal dentista senza paura grazie alla sedazione cosciente

Con sedazione cosciente si indica uno stato in cui il paziente è sedato, quindi insensibile a tutto ciò che gli provoca stress, ma cosciente ed in grado di rispondere a domande ed eseguire semplici comandi.

 

 

Comunemente conosciuto come gas esilarante, il protossido di azoto è stato sintetizzato da Joseph Priestly nel 1772 e successivamente analizzato per i suoi possibili utilizzi nel trattamento della tubercolosi e di altre malattie dell’apparato respiratorio.

Uno degli studiosi più attivi in questo campo fu Humpry Davy, chimico tra i più brillanti del XIX secolo. Nel 1799 Davy si auto-somministra il protossido di azoto per verificarne i risultati e sperimentandone gli effetti euforizzanti e psichedelici.

Negli studi condotti nello stesso anno, Davy rileva anche gli effetti anestetici della sostanza: tuttavia questa osservazione resta inapplicata per circa quarant’anni. E’ infatti solo nel 1844 che si inizia ad utilizzare il protossido di azoto quale anestetico per le cure odontoiatriche.

Per sedazione cosciente comunque si intende la somministrazione di una miscela di ossigeno e protossido di azoto attraverso una mascherina collegata ad un erogatore dei gas.

Gli operatori che utilizzano il protossido sono tenuti a seguire una formazione quali operatori di BLSD (acronimo di Basic Life Support – Early Defibrillation, ovvero il supporto di base delle funzioni vitali e di defibrillazione precoce).
La Dottoressa Nicoletta Ghigino è in regola con la frequentazione del Corso di aggiornamento annuale quale esecutore di Basic Life Support Defibrillation per sanitari, tenutosi presso l’IRC, l’Italian Resuscitation Council.

Grazie alla somministrazione del protossido, il paziente raggiunge una condizione di benessere temporaneo mantenendo lo stato di coscienza, senza registrare alcun effetto collaterale fino al momento in cui si sospende la somministrazione.

I vantaggi di questa pratica sono molteplici, e non solo per la cura dei bambini che, nel nostro Studio, mentre sono intenti a guardare il loro cartone preferito perdono sia l’interesse verso la cura odontoiatrica alla quale devono essere sottoposti e sia la dimensione del tempo che passa. Inoltre, la sedazione cosciente, genera una anestesia delle mucose: in questo modo il bambino non si rende conto dell’anestesia locale applicata per consentire la cura dentale.

 

 

Sedazione cosciente disegno 2019
Una seduta con il protossido d’azoto vista con gli occhi di un nostro piccolo paziente.

 

Al termine della seduta il piccolo paziente registra l’esperienza come positiva e ritorna più che volentieri ai successivi eventuali appuntamenti.

Il bambino viene indirizzato al gioco e ad una attività ludica, come quella che lo impegna a guardare, ad esempio, il suo cartone animato preferito oppure la partita di calcio della squadra del cuore e, nello stesso tempo, durante la visione gli viene somministrata la miscela protossido/ossigeno fino al momento in cui la sua condizione di benessere finalmente raggiunta distoglie l’attenzione da tutte le azioni necessarie alle cure che si svolgono intorno a lui.

E’ chiaro poi che, come primo atto dovuto verso il piccolo paziente, ci sia il rispetto dei suoi tempi e delle sue modalità: la prima seduta (e spesso anche la seconda) è sempre conoscitiva, mirata a stabilire una comunicazione diretta volta a creare un rapporto di fiducia con il medico che lo curerà.
Il bambino è invitato infatti a disegnare e giocare da tutto lo staff dello Studio cosicché la visita si possa trasformare in una estensione del gioco. Il bimbo è accompagnato in un percorso di maturazione nella relazione con i componenti del team che lo porterà, crescendo, a porsi in positivo verso le cure ed a non richiedere più la somministrazione del protossido in futuro.

La terapia odontoiatrica eseguita con la contemporanea somministrazione del protossido si dimostra una modalità di cura vincente anche per tutti i pazienti i quali, non sapendo nuotare od avendo difficoltà a gestire la respirazione nasale, tendono a non controllare la deglutizione durante la seduta.

Per questi pazienti, così come per tutti coloro che hanno avuto una pregressa esperienza negativa, la sedazione cosciente appare come la modalità di trattamento migliore.

Concedersi una seduta dal dentista, accompagnando le cure con la somministrazione del protossido di azoto, si trasforma in una esperienza che tutti dovrebbero provare: ridere fa bene innanzitutto a NOI stessi e fa star bene chi ci circonda!

 

Ilaria Tronci

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